| Terza ed ultima puntata a sfondo tecnologico, dedicata ai collegamenti satellitari, unico modo di comunicare con il resto del mondo quando ci si infila in mezzo alle montagne dell'Himalaya. Infine un po' di foto sull'attrezzatura compresa la piccola "black box" ovvero la valigetta nera che contiene tutto l'ambaradan e costata la bellezza di 9,90 euro in un negozio di ferramenta emiliano. A Tingri, ultimo avamposto spaghetti western dell'altipiano tibetano, l'Iphone funzionava una meraviglia. Spam compreso. Di li' in poi l'unico filo digitale con il resto del mondo e' affidato ai rimbalzi del satellite. Rimbalzi piuttosto costosi. Sono due le possibili soluzioni di traffico dati via satellite in mobilita' e come diceva mio nonno scegliere tra Immarsat Bgan o Thuraya e' come dover scegliere tra correre via o scappare. Immarsat Bgan offre piu' velocita', Thuraya una tariffa flat mensile (una cosetta da 3000 dollari al mese). Alla fine la nostra scelta e'caduta sul sistema Bgan con un pacchetto dati prepagato. Il modem che usiamo e' un Wideye Sabre 1, scelto perche' e' bello robusto, non tanto ingombrante e dal peso ridotto a 1,6kg. Ovviamente e' anche uno dei piu' economici e quindi andava benissimo. Com'e' internet con il satellite ? Beh come velocita' diciamo che stiamo a meta' tra i 56k di qualche era telematica fa e la velocita' delle prime adsl. In fondo non ci si lamenta. Non avendo traffico flat, ogni mb e' in piccolo salasso e quindi quassu' siamo in clima di austerity. Tradotto vuol dire che il cazzeggio su Youtube e' severamente punito con pene corporali. |
Pensavo di essere veramente all'avanguardia, ma oggi mi sono ricreduto! Curare un blog giornalmente da un 6k e oltre tramite satellite è qualcosa che qualche anno fa era più che impensabile!
In bocca al lupo ragazzi.
Massimo
Ciauau
Fede