| Monte Cho Oyu. Tibet. Quota 6.200 Questo e' post piu' alto del mondo, ovvero la cosa piu' inutile dopo gli otto anni di presidenza di George Bush . Ma visto che per arrivare qui c'ho lasciato un po' di fiato e l'uso del polmone sinistro, qualcosa lo provo a scrivere in questo post in mezzo al cielo. Non necessariamente qualcosa di intelligente, che qui c'e' anche la scusa che l'ossigeno nell'aria (e per il cervello) e' circa la meta'. Quindi non aspettatevi granche'. Breve premessa per i complottisti, per quelli che non siamo mai stati sulla Luna ma era tutta una messinscena, per quelli che Elvis e' ancora vivo e fa il pensionato a Miami: qui siamo davvero a 6.200 metri. Lo puo' testimoniare lo yeti che guarda incantato il mio computer. Stare a 6.200 metri in Tibet a scrivere, e voi qualche attimo dopo a leggere, e' una di quelle cose che per me e' piu' o meno paragonabile, come stupore provato, al teletrasporto del capitano Kirk. Se dicessi che da ragazzino il mio sogno era questo, stare su una montagna altissima grazie al teletrasporto, direi una meravigliosa bugia. Il miei sogni allora erano all'incirca una bicicletta nuova con la sella lunga e la ragazzina mora del terzo banco a sinistra. La bicicletta l'ho avuta e quasi mi ci ammazzo. La ragazzina mora e' felicemente sposata con prole. Il bello della vita e' che non diresti mai. Nuove passioni, nuove persone entrano ed escono. Certi sogni cambiano, altri rimangono li' e si ammucchiano a disposizione del bambino di otto anni che e' in ognuno di noi. (anche nello yeti, mi dice lui) E' cosi', piu' o meno che uno finisce a scrivere cavolate in Himalaya. E allora questa specie di teletrasporto del capitano Kirk che chiamiamo "internet" forse serve soprattutto a questo: a condividere con gli altri un po' dei nostri sogni. E ovviamente a guardare del porno. Comunque, che siate a dieci metri o a ottomila, in Himalaya o a Gabicce, che crediate allo Yeti o a Elvis vivo, l'unico piccolo consiglio che vi arriva da quassu' e' che, se potete, ogni tanto portate a spasso il bambino di otto anni che in voi e i suoi sogni. E' tutta salute. Dal sottotetto del mondo e' praticamente tutto. Tashidelee e ricordate : viva sempre Pepito Sbazzeguti. |
Questo post è ripreso dall'edizione romana del quotidiano gratuito dnews.
Non hanno riportato il primo e gli ultimi cinque periodi.
Sei un gigante.
Complimenti!
Da quelle parti ci sono stato sedici anni fa... ne conservo un ricordo straordinario. Fare 10 passi e fermarsi perchè il respiro non regge. I luoghi del funerale celeste. L'odore del burro di yak che brucia nei monasteri. e poi le preghiere batture dal vento sul passo a 5500 metri.
Vedo che sei andato più in alto. Bellissimo. Forse i dottori oggi mi vieterebbero di andare... ci manderò i miei bimbi fra qualche anno.
I tuoi post non fanno che alimentare la mia voglia-curiosità di provare a far qualcosa di simile. Non così in alto, ma insomma.
Sei troppo forte ...qui c'è bisogno di sdrammatizzare
un pò ...e in queste ore serve tanto a voi quanto a noi del campo basico .
Sono certa che quando i tuoi post-eri , leggeranno
i tuoi post da primato saranno divertiti e fieri...di te del loro avo...monopolmone...parente matto simpaticissimo e fedele cronista.
Un abbraccio e come sempre una preghiera per tutti voi...FORZA E CORAGGIO!!SIAMO SEMPRE CON VOI...
Un abbraccio fortissimo.
Comunque auguri per il traguardo raggiunto!
Il mio sogno era questo: stare su una montagna altissima grazie al teletrasporto.
Vado a spasso, ho una bimba di otto anni che non ne può più di pensare di essere grande
Questo e' internet: "questa specie di teletrasporto del capitano Kirk che chiamiamo "internet"!
Ed e' bello scoprire che si internet possono viaggiare emozioni cosi' belle come quelle che state provando voi.