| Secondo puntata a sfondo tecnologico dopo la prima dedicata a pc. Merda di yak. Quella non manca in Tibet e appena di la' in Khumbu. Tanto che si raccoglie, si mette a seccare e la si usa come sistema di riscaldamento bruciandola nelle stufe. Il motivo e' abbastanza semplice: guardatevi intorno e non vedrete alberi. L'idea di alimentare computer e modem con gli eccessi degli yak forse ci ha sfiorato per un paio di minuti. Sarebbe stato affascinante e fantastico inventarsi una macchina cosi'. Ma abbiamo declinato su altri sistemi. Sara' per un'altra volta. Come alimentiamo quindi il nostro piccolo arsenale tecnlogico. Beh e' abbastanza semplice: con il sole, quando c'e'. Per le attrezzature piu' esigenti in termini energetici come modem e computer abbiamo due pannelli da 35 watt messi in parallelo che bastano e avanzano. In mezzo un regolatore di tensione. Per i gadget tecnologici piu' piccoli (ipod e altro) ci affidiamo a una coppia di Solio che sono questi piccoli pannelli a forma di fiore, molto comodi per spostarsi e con una batteria interna che permette di caricare in differita gli apparecchi : il sole lo prendono al pomeriggio e il lettore mp3 lo puoi caricare di notte. C'e' poi alla fine "il coso". Dopo lungo ed ecologico dibattito, ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti : "e se si infilano 4-5 giorni di maltempo ? Siamo in braghe di tela." Abbiamo deciso cosi' di noleggiare a Kathamndu un minuscolo generatore a benzina per le emergenze. Una roba che dovrebbe far fatica ad accendere tre lampadine e che consuma forse meno di uno yak. Nel caso consoleremo la nostra fetta di anima ecologica con il vostro affetto nel leggerci e nel commentarci. Seguira' terza e ultima puntata dedicata al connessoni internet. |
:)
Magari un giorno... magari con calma... magari...