| I chilometri tra Kathmandu e il confine di Kodari saranno poco piu' di cento ma il viaggio e' lungo e la strada segue tutto il fiume come un lungo e snodato serpente. La fila interminabile di camion Tata tutta bardata a festa sale verso la Cina. Le frane si sprecano e la valle si stringe quasi sopra di noi. L'acqua scende a grandi balzi dalle pareti come se la montagna piangesse a dirotto. Dalla parte opposta viene una lunga colonna di camion cinesi con compressori moderni, macchinari enormi e tutta la modernita' che il piccolo Nepal non si puo' permettere. Nemmeno questa specie di mulattiera di montagna fermera' per molto tempo l'invasione da nord. Kodari e' come tutti i punti di confine un budello di varia umanita' dove tutto e' in movimento e tutto e' sempre uguale. Un posto che domani lasceremo per attraversare il Friendship Bridge. Lassu' si vede Zagmu e gia' si capisce che e' roba cinese. |