| Non sara' mai salita su una grande montagna, ma Elizabeth Hawley e' una piccola grande leggenda nel mondo dell'alpinismo himalayano. E' la memoria vivente delle grandi vette. Oggi sara' davvero un piacere incontrarla. |
| Selezione di foto del trekking di acclimatamento in Lantang. Un po' di quello che i nostri occhi hanno visto. |
| Lasciamo oggi questa valle splendida e inaspettata che ci ha ospitato e sopportato. Siamo diventati una piccola leggenda o forse, piu' probabilmente, una grossa barzalletta. Siamo quei tipi strani che vanno su e giu' carichi di computer, pannelli solari e di tutti quegli aggegi li'. "Ohh internet" era la frase che spesso sentivi pronunciare al tuo passaggio. E poi gli occhi curiosi e i sorrisi che ti circondano appena accendi tutto il baraccone. A che mondo pensavano quando guardavano dentro lo schermo ? Perche' Mingmar, undici anni, rimaneva incantato di fianco a me mentre scrivevo qua sopra ? Tenzing mi raccontava che non ha mai visto il mare. Il suo mondo si gioca qui, in questi pochi chilometri incastrati tra Tibet e Nepal. Tenzing vuole mettere su internet nel suo lodge e mi chiede consigli. Ne parleremo quando scendeera' a Dunche. Ecco, quando siamo partiti, la prima domanda era "perche ?" Perche' portarsi internet nello zaino. Un perche' forse e' che Tenzing possa far vedere al mondo quanto e' strabiliante il posto in cui vive. E magari ogni tanto guardare il mare. |
| Mentre gli altri si allenano su e giu' per i picchi intorno a questi bellissimi laghi, io faccio marcia indietro e scendo di 500 metri per andare a trovare Tenzing Sherpa che ha un bellissimo lodge con terrazza (hotel mount rest - 3.900 metri) da cui si possono ammirare nei giorni piu' sereni le grandi vette dell'Himalaya come il Manaslu, l'Annapurna, il Lantang Ri. Quando le ultime nuvole del monsone se ne andranno, svegliarsi qui vorra' dire essere un po' piu' vicini ad una cosa si potrebbe chiamare bellezza. Tenzing ci presta il suo generatore per ricaricare tutte le apparecchiature. I pannelli solari e il monsone non vanno molto d'accordo. Inoltre le batterie al litio soffrono il freddo e l'umidita' piu' di quanto ci aspettassiimo. Una buona lezione per il futuro. Tenzing punta il dito e mi dice di guardare la'in fondo. E' Kierun, il piu, grande mercato della zona. Solo i locali possono arrivarci. La' e' gia' Tibet. |
| Camminare lungo il sentiero deserto e ritrovare nel silenzio i propri pensieri, quelli che avevi messo da parte perche' fanno troppo male o troppo bene, o semplicemente quelli per cui nella vita di tutti i giorni non hai tempo. I 700 metri di dislivello da Singgumba (tempio di legno) a Lauribinak ti regalano questo e lo spettacolo meraviglioso del Lantang Ri che svetta con i 7600 metri in mezzo ai larici nepalesi. Pranzo a 3.900 metri con Tenzing che qui gestisce un lodge intento a smontare le grandi tende che hanno appena visto la festa della luna piena di agosto. Confesso una debolezza: ho mangiato un piatto di spaghetti e in fondo non erano male. Sara' la fame piu' che il palato a parlare. Adesso sono qui in riva a due spendidi laghi, le dita quasi gelate per raccontarvi in diretta la bellezza straordinaria di questa valle, un po' alpi, un po' scozia. Se non era per la burocrazia dei cinesi tutta questa bellezza non la scoprivamo. I casi della vita. |
| Singgumba e' un bellissimo lodge fattoria a 3.290 metri nel Lantang. Qui si respira gia' aria di Tibet, nei volti e nelle cose di tutti i giorni. Nella fattoria stanno preparando il burro a mani nude. Sorridono per l'italiano con la telecamera e gli ricordano: quando torni a casa di come sono bravi a fare il burro a Singgumba. Credo che abbiamo un concezione del mondo forse meno estesa di quello che veramente e', ma a Singgumba 3.290 metri fanno un ottimo burro. Il mondo adesso lo sa. Intanto mentre loro lavorano il burro noi testiamo i modem e tutto l'ambaradam. Due mondi diversi a 5 metri. |
| Oggi sul tetto/terrazza del Potala Guest House abbaimo provato l'alimentazione con i pannelli solari per l'eeepc. Il sole improvviso di Kathmandu ci ha dato una mano. Tutto ok. Speriamo nel tempo buono per continuare con il nostro approccio ecologico. Rimane un probemuccio con l'alimentazione del modem satellitare ma contiano di risolverlo. |
| Attesa per la coincidenza a Doha e intanto Fabrizio prova l'eeepc con la wifi un po' traballante dell'aereporto in mezzo al deserto. Fra un po' si parte, nel cuore della notte, con destinazione Kathmandu. |
| Anche le idee un po' pazze e strane, quelle che nascono in un baleno (magari sotto l'effetto di sostanze psicotrope), hanno poi bisogno di tempo e spazio per crescere e per realizzarsi. Forse pių tempo e pių spazio di idee geniali o assolutamente serie. E questa del "blog pių alto del mondo" assomiglia certo pių ad un'idea pazza che ad un colpo di genio. Comunque sia, ormai ci siamo e mancano pochi giorni alla partenza. |
| Il nostro primo incontro con la "Buddhist Child Home" a Kathmandu. Piccola struttura che ospita orfani e bambini di strada per riscattarli attraverso l'educazione. |
| Gli allenamenti in preparazione della spedizione sulle montagne di casa: l'Appennino Reggiano. |